L'dea e la ricerca
L’idea
Il progetto nasce, come tutti i progetti, da un’idea. molto ambiziosa il cui obiettivo è quello di allestire un automezzo per usi diversi in ambito associativo, per impieghi finalizzati ad interventi vari di protezione civile.
Inoltre volevamo distinguerci dalle altre associazioni. Avevamo infatti notato che mezzi con queste caratteristiche erano poco presenti nel parco mezzi della maggior parte delle associazioni di volontariato.
Abbiamo quindi iniziato la ricerca di un automezzo da acquistare (ovviamente a modico prezzo) con caratteristiche tali da poter espletare i due compiti fondamentali che avevamo individuato inizialmente e cioè:
1) disponibilità di una postazione mobile attrezzata
2) trasporto materiali e attrezzature
Siamo stati agevolati nella ricerca dalla vetrina più grande del mondo: internet. Solo qualche anno fa la ricerca sarebbe stata più difficile, lunga e le opportunità di scelta sarebbero state molto più limitate.
La nostra disponibilità (leggi budget) era molto limitata, come al solito, e non potevamo certo sperare di acquistare un automezzo nuovo o seminuovo; diciamo che quello che il mercato offriva ai prezzi che potevamo permetterci era nella maggior parte dei casi un veicolo abbastanza malridotto.
Alla fine la nosta attenzione è stata catturata da un Daily ….
Furgonato, immatricolato come veicolo speciale, non si presentava poi male (dalle foto).
Ci riferiscono sia appartenuto all’escopost o alla polizia postale che lo aveva appositamente commissionato con attrezzaggi particolari per utilizzarlo a fini di intercettazioni e controlli sulle trasmissioni radio .
Il furgone al momento dell’acquisto era di proprietà di un’associazione culturale di Milano che lo utilizzava come unità mobile per registrazioni audio.
Questo è quello che abbiamo visto nell’annuncio di vendita: l’interno non si presentava male!! Miracoli delle fotografie. Comunque considerando le condizioni generali, alcune attrezzature tecnologiche dell’allestimento che potevamo riutilizzare e, ovviamente, il prezzo, poteva andare!
Grazie anche alla disponibilità di Massimo e Pino, che dopo una prima visita insieme a Enzo, si sono sobbarcati l'onere di recarsi in treno fino a Milano per occuparsi del trasferimento del furgone, siamo riusciti, compiendo una vera impresa, a far arrivare l’automezzo a Roma, che tra l’altro sembra sia il suo luogo di origine (infatti è targato Roma).
All’arrivo il furgone si presentava così.


Era necessario intervenire!!! Abbiamo provato a chiedere dei preventivi per abbreviare le tempistiche, ma ben presto ci siamo resi conto che il alvoro era meglio farcelo da soli.
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